La nuova normativa sull'Acqua potabile

I Decreti Legislativi n° 18 del 23 febbraio 2023 e n° 102 del 19 giugno 2025 hanno l'obiettivo di disciplinare la qualità delle acque destinate al consumo umano, dalla captazione all'erogazione, abrogando il precedente D.Lgs. 31/2001.

Questi decreti stabiliscono i requisiti di salubrità e pulizia delle acque e introducono un approccio basato sulla valutazione e gestione del rischio lungo tutta la filiera idropotabile, con l'obiettivo di garantire un controllo più efficace della qualità dell'acqua e la tutela della salute pubblica.

Campo di Applicazione

I decreti si applicano a tutte le acque destinate al consumo umano, sia trattate che non trattate, per uso potabile, culinario, per la preparazione di cibi e bevande, e per altri usi domestici in locali pubblici e privati.

Due figure responsabili

La responsabilità del controllo della filiera idropotabile è in capo a due soggetti:

  1. Gestore del Servizio Idrico Integrato - chiunque fornisce a terzi acqua destinata al consumo umano mediante una rete di distribuzione idrica (dall'estrazione al contatore)
  2. GIDI - Gestore Idrico della Distribuzione Interna - il gestore della rete interna ad edifici o di reti interne a strutture (dal contatore al punto di erogazione)

Chi è il GIDI

Il Gestore idrico della distribuzione interna (GIDI) è una figura che può o deve avvalersi per il suo compito di un team di esperti, in funzione della complessità e del grado di rischio che la sua posizione richiede.

  • Nelle strutture articolate il GIDI è una carica che può venir nominata "ad hoc"
  • Nelle organizzazioni o strutture più semplici è il gestore o l'amministratore

Termine di Adeguamento

Anche se per i gestori di reti idriche interne il termine di adeguamento è il 12 gennaio 2029, i Decreti sono già in vigore. È importante avviare quanto prima il processo di valutazione del rischio.