L'autocontrollo e i controlli interni sono in vigore dal 2003.
Si definisce piscina un complesso attrezzato per la balneazione che comporti la presenza di uno o più bacini artificiali utilizzati per attività ricreative, formative, sportive e terapeutiche.

L'ambiente piscina

Strutture dominate dall'ambiente caldo e umido, le piscine sono la sede in cui il pensiero comune colloca ogni tipo di infezione e, per questo, sono oggetto di particolari normative sanitarie e igieniche e controlli da parte delle autorità sanitarie.

"L'indispensabile buona presentazione per una piscina sono la pulizia e l'igiene, visiva e olfattiva. Vi rimarrà sempre nella memoria un impianto natatorio che non 'puzza di piscina'."

Se il controllo dell'impianto idrico è un classico mai dimenticato, la presenza di ambienti umidi, spesso saturi di umidità, causa la necessità di controllo attento anche al trattamento aria.

Il ruolo del consulente

Il compito del consulente è mantenere costante l'aggiornamento di ogni documento sia al verificarsi di modifiche interne alla struttura operativa o alle procedure di gestione che, in particolare, alla pubblicazione di nuove normative, evitando al titolare della gestione di doversi occupare anche dell'aggiornamento normativo.

Perseguire la qualità

Perseguire l'elevata qualità è un obbligo per chi si vuole elevare dalla mediocrità e per ottenere elevati standard di qualità è necessario definire puntuali protocolli di lavoro.

Integrazione documentale

Il documento di prevenzione rischio legionellosi in queste strutture è utile sia come documento autonomo, sia come allegato del Manuale di Autocontrollo, per il quale è espressamente richiesto.

Considerando la Classe di priorità indicata per queste strutture ai fini del D.Lgs. 18, la strategia più efficace prevede: